minacciosi modelli

Insomma: ci sono una massa di disoccupati, giovani e non più tali, una massa di precari, di persone che non possono fare alcun progetto di vita, di famigliole che sopravvivono solo perché ancora possono disporre dell'aiuto dei genitori pensionati, ci sono donne che perdono il posto di lavoro non appena mettono al mondo un figlio, mancano asili, le scuole cadono nel degrado, la malavita organizzata continua a imperversare eccetera, eccetera.
E cosa fa il nostro Presidente del Consiglio?
Si occupa e preoccupa soprattutto della "riforma" che dovrebbe porre la magistratura sotto il controllo del governo – e per mettere a tacere chi vi si oppone o la discute, minaccia nel suo caratteristico eloquio (qui c'è il video) che,  ove le cose non dovessero prendere la piega che vuole lui, allora:
"….  io produrrò un intervento in Parlamento in cui, togliendo ogni infingimento e ipocrisia, dirò agli italiani, partendo dal Parlamento, qual è oggi, secondo me, la situazione in Italia della giustizia e della magistratura."

La sottolineatura minacciosa (agli italiani) è proprio sua, come si può sentire, e scandisce la volontà di usare il Parlamento per scavalcarlo, lanciando da lì attraverso le telecamere una sorta di appello al popolo o di comizio di apertura di una sua virulenta propaganda elettorale.

A chi conosce un pochino la storia del secolo scorso (e mai ancora passato), viene in mente il discorso di Mussolini del 3 gennaio 1925, col quale, dopo la crisi seguita all'assassinio di Matteotti, inaugurò –  anche lui "tolto ogni infingimento e ipocrisia", cancellate cioè le regole costituzionali che solo per finzione aveva fatto fino allora mostra di seguire  – la dittatura.

Non ce la farà, noi crediamo, perché i suoi lo stanno abbandonando; ma il modello cui si riferisce parrebbe proprio quello.

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4 commenti

  1. anonimo

     /  ottobre 30, 2010

    Guarda, Anna, quasi quasi mi viene da rimpiangerlo, il crapone. Piuttosto che Bunga-Low Silvio, arrivo quasi a preferire Pol Pot.

    Brian

    Rispondi
  2. AnnaSetari

     /  ottobre 30, 2010

    Non esageriamo, ora;-))
    Il crapone ha rispetto a questo suo emulo un grande vantaggio: che appartiene al passato. Questo invece è ancora in carica.

    Rispondi
  3. anonimo

     /  ottobre 31, 2010

    Sì, è in carica, di papaverina…
    La realtà è che, dopo gli anni di piombo, siamo agli anni di sperma. Vabbè teniamoci il partito dell'Ammore, con il suo fantastico slogan: Ruby-Amo!

    Ciao bella mora! ;-)

    B. (non arcorese)
     

    Rispondi
  4. AnnaSetari

     /  ottobre 31, 2010

    :-D
    B(rian), che magnifico slogan!

    Rispondi

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