versi del tempo del “bailamme”

Ce l'ho duro! dal palco proclamava
nei suoi bei giorni il popolano-capo
levando il braccio nel gesto dell'ombrello
o, in forma più succinta e non men bella,
il dito medio – piace chi è volgare
alla femmina troia che vuoi scopare.
Io tengo duro, dice il suo sodale,
l'idolo dell'Italia scostumata:
È debole colui che a me s'oppone.
Se tal non fosse, viene da pensare,
calerebbe il firmato pantalone.
Ma il caso a quanto pare non si pone:
vogliono questi duri assai durare
nelle grazie di quella sventurata
che già rispose e, bene frastornata
dal bailamme e dai telegiornali,
risponderebbe ancora, son sicuri,
all'appello di questi bei campioni
– ché è lor grata delle infelici sorti
e regressive in cui versa e degrada, 
assai contenta quanto più mazziata.

(versi di un anonimo trovati appiccicati a un palo dell'illuminazione pubblica)

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