DERAGLIAMENTO DEI SENSI

Il caffè, che fin allora gli era del tutto sconosciuto, prese pian piano in lui il ruolo di medicina; a tale bevanda prediletta fece ricorso dapprima una volta, poi due volte al giorno, e ben presto essa gli diventò indispensabile.
Quel funesto e largamente diffuso veleno del corpo e della borsa ebbe su di lui il più pernicioso effetto. La fantasia gli si riempì di nere, inafferrabili visioni che nella sua immaginazione formavano un dramma incessante, degno scenario del quale sarebbe stato l’Inferno dantesco. La falsa e fugace disposizione di spirito che quel beveraggio traditore procura, è troppo affascinante perché, una volta provata, vi si possa rinunciare; troppo desolati sono il rilassamento e l’indifferenza che ne derivano, perché non si cerchi, nuovamente assaporandolo, di ricreare lo stato di prima.
Il tè, degno sebbene lontano parente di quella droga nociva, fungeva abitualmente anche la sera da amichevole conforto alla noia domestica; e poiché neppure il vino veniva sempre consumato con discrezione, se a tavola c’erano dei buoni amici e i discorsi trovavano nel bere nuove risorse di vivacità, da tutto ciò e da altre coincidenze ancora derivava al suo organismo una sorta di irritazione malsana: irragionevoli salti d’umore lo sferzavano, idee esorbitanti e confuse gli si agitavano in testa, e non era più possibile riconoscere in lui quello che era stato un tempo.

(da La vocazione teatrale di Wilhelm Meister di Wolfgang Goethe, traduz. di Emilio Castellani, Oscar Mondadori, 1979)

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10 commenti

  1. naima2

     /  luglio 31, 2005

    Ciao, Anna
    volevo recuperare un pò di “tempo perduto” leggendo i siti a me cari, ma qui davvero non riesco a leggere. I caratteri mi appaiono spezzettati e piccolissimi. E’ solo una mia defaillance hardware o c’è qualcosa…?
    Un abbraccio.

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  2. arden

     /  luglio 31, 2005

    Ho ingrandito un po’. Spero che vada meglio:-)

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  3. toporififi

     /  agosto 1, 2005

    splinder beve troppi caffè, o non abbastanza.
    A me il caffè non mi sveglia più e mi da acidità di stomaco, il tè è migliore, e poi ho smesso di fumare e il caffè senza la sigaretta è un anacronismo.
    Però bevo il caffè greco, (sarebbe quello turco, ma io lo chiamo greco essendo la turchia in grecia)
    e destate la bevanda nazionale mediterranea; il nescafè frappè con la cannuccia, basta che mi teniate lontano dall’espresso o dalla moka.

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  4. intemperanza

     /  agosto 1, 2005

    Com’era ancora innocente in fondo il loro rapporto col corpo, se pensiamo che il suo amico annusava mele marce per tirarsi un po’ sù, e facevano effetto, questo soprattutto è sconcertante; i tedeschi, molto più degli altri, sembrano appena usciti dal villaggio natio, solo un geniale campagnolo può seriamente raccontare una storia per ragazze come questa, una generazione dopo, e De Quincey, solo perché è inglese, mangia oppio. Per non parlare di noi e dei francesi. E’ questa semplicità della Germania che mi ha sempre fatto paura.

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  5. arden

     /  agosto 1, 2005

    Anche il tè comunque era molto malvisto. A Londra si diceva che Hazlitt (nel 1830) fosse morto appunto per overdose di tè.

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  6. arden

     /  agosto 1, 2005

    A proposito delle mele marce, mi pare un buon riscatto per loro;-)

    Qualsiasi cosa se le si attribuisce una qualche virtù può essere efficace, come si sa dai placebo.

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  7. intemperanza

     /  agosto 1, 2005

    c’è un folletto nel tuo blog, se non si aprono i commenti trasforma tutte le vocali accentate in altre vocali con varie tildi e altri ornamenti, maiuscole, minuscole, freccette a destra e a manca, se si aprono i commenti sparisce e tutto torna normale. Sembra un invito a commentare;–) Temp

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  8. toporififi

     /  agosto 1, 2005

    allora splinder ha bevuto anche il the, a volte questi miscugli sono fatali.
    Temp, tu non hai un blog?

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  9. arden

     /  agosto 1, 2005

    E poi c’è la cioccolata, però, che pur se eccitante, mette a posto lo stomaco e guarisce da molti mali (anche lei, naturalmente ha ricevuto a suo tempo vari strali…)

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  10. intemperanza

     /  agosto 2, 2005

    No, Toporifi, non ho un blog, già ho difficoltà a venire qui a vedere quali sorprese ci riserva Anna, ieri Splinder è svanito, certamente per qualcosa che ho fatto io. Anna, ho capito che sei mattiniera e quindi è con un certo impaziente piacere che apro per scoprire cosa ha prodotto la tua poetica operosità, sia qui,sia là :–)) Temp

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