intervallo shakespeariano (seduzioni e vitalizi)

Di Shakespeare, come è noto, non resta alcun documento personale: nemmeno una lettera che illumini sulla sua vita privata. Restano invece varie lettere insistentemente inviate (anche al ritmo di tre in un solo giorno) alla regina Elisabetta o al suo gran consigliere Cecil da un certo William Reynolds, un militare che riteneva gli spettasse una [...]

la tempesta e il governo dei tecnici

Una nave in mare. Rumore di tempesta: tuoni e fulmini. Entrano il CAPITANO e il NOSTROMO. CAPITANO    Nostromo! NOSTROMO    Eccomi, capitano. Che c'è? CAPITANO    Bravo! Infondi un po' di coraggio nei marinai. E che si mettano subito al lavoro, altrimenti ce ne andremo tutti in secco. Presto, presto! Entrano alcuni marinai. NOSTROMO [...]

un giovane compagno di lettura (Timone)

A proposito del Timone di Shakespeare trovo un caro compagno di lettura nel giovane Carl Marx. Nei Manoscritti economici filosofici del 1844 egli cita infatti il Timone per trarne considerazioni sul valore alienante del denaro. Ricopio qui di seguito il testo (anche le sottolineature ne fanno parte) che ho tradotto dalla traduzione inglese. Non spaventatevi: [...]

mondo ladro: Timone l’Ateniese (amori di carta)

Timone l’ateniese è uno dei drammi meno rappresentati di Shakespeare e certamente il suo più cupo. Mette in scena la storia, tratta da Plutarco e Luciano, di un ricco ateniese, Timone appunto, che in base a un ideale aristocratico di vita e animato da un alto senso dell’amicizia, sperpera tutti i suoi beni in sontuosi [...]

il sapore del mondo

"Non c'è niente in questo mondo che riesca a darmi gioia: la vita è noiosa quanto un racconto già narrato che irrita l'orecchio intorpidito d'un uomo in dormiveglia; una vergogna amara ha rovinato il dolce sapore del mondo che non sa che di amaro e di vergogna." (Così dice un personaggio di Shakespeare nel Re [...]

notturno londinese (Giordano Bruno)

Nel 1584, quando Shakespeare ventenne, lasciati a Stratford la moglie e i figlioletti, stava per muovere forse i suoi primi passi a Londra (una leggenda lo vorrebbe in quei primi tempi guardiano dei cavalli, quasi un posteggiatore dei giorni nostri, dinanzi all'ingresso dei teatri) in città soggiornava, presso l'ambasciata francese, il nostro Giordano Bruno. Tra [...]

“E che altro”

"… spesso neppure Shakespeare lo si comprende o non perfettamente, e tuttavia apre dieci sentieri o imbocchi di strade entro cui addentrarsi per arrivare molto lontano ogni volta che usa un'oscura metafora o un'ambiguità abbagliante (li apre se  uno continua a osservare e a pensare più in là del necessario, come ci raccomandava mio padre, [...]

emoticon sorridente

Fa bene alla salute poter ridere o almeno sorridere ogni tanto. Poco fa leggevo sulla TLS una recensione di Katherine Duncan-Jones a un' ennesima messa in scena dell'Amleto (regia di Nicholas Hytner) laggiù in Inghilterra. A un certo punto lei osserva che Rosencrantz e Guildenstern  "si comportano come due burattini e fisicamente ricordano in qualche [...]

appendice al post precedente

“Dio della mia vita! Se ne sono andati, e mi hanno lasciato qui addormentato? -  Ho avuto una visione così straordinaria.  Ho fatto un sogno che supera la capacità umana di dire che sogno fosse. Solo un asino potrebbe mettersi in testa di venire a capo di un tale sogno. Credo, mi sembrava che fosse [...]

la poesia e il sogno (sempre Shakespeare)

Quasi tutti forse conoscono la trama del Sogno di una notte di mezza estate – commedia tra le più rappresentate di Shakespeare – e certo ricordano che la sua parte centrale si svolge in una foresta piena di incantesimi che è collocata ai margini di Atene. Si tratta di una collocazione simbolica tuttavia. La foresta [...]

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