Tasse e linciaggi

Le tasse sono un “modo civilissimo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili quali istruzione, sicurezza, ambiente e salute”.

La frase su riportata, e tutto il resto che Padoa Schioppa ha detto durante l’intervista dell’Annunziata, hanno avuto il torto di essere affermazioni ragionevoli, fondate sulla realtà delle cose e su conoscenze tecniche (il che non toglie che si possano discutere, ovviamente), espresse in linguaggio civile, e perciò radicalmente opposte, quasi offensive per il barbarico senso comune che va trionfalmente affermandosi tra i nostri concittadini.

Andare contro questo senso comune barbarico (incivile, cioè, nel senso di contrario o indifferente a tutto ciò che riguarda il buon funzionamento della vita organizzata della società) viene quasi unanimemente definito “inopportuno”, perché fa perdere i “consensi” elettorali. Mentre seguire l’onda delle emozioni della gente, qualsiasi esse siano, parrebbe politicamente corretto ed efficace, perché otterrebbe il consenso e la simpatia. Ruttare all’amplificatore, fare il gesto dell’ombrello o alzare il medio della mano, urlare ingiurie e lanciare minacce (anche se magari si è ministri in carica), sembra nel nostro Paese più opportuno e degno di approvazione che ricordare, per esempio, a qualche urlatore che, se lui o i suoi vengono curati in ospedale pur non essendo ricchi o ricchissimi, ciò ha a che vedere con il pagamento delle tasse.

Sicché poi, sempre all’interno di questa logica, accade che quelli che ad Ascoli urlano “Ti uccideremo!” all’autista (uno zingaro!) che per il suo omicidio colposo si è preso (forse proprio per andare incontro al sentimento della folla – e, se così fosse, sarebbe gravissimo) una condanna eccezionalmente pesante, vengano trattati dai giornali con il rispetto che si deve, secondo loro, a un “sentimento genuino”, anziché essere visti come esempio allarmante della barbarie in cui il nostro paese sta affondando.
E gli amati tribuni dai loro palchi li affiancano e appoggiano in nome dell’applauso.

Articolo precedente
Articolo successivo
Lascia un commento

4 commenti

  1. giuba47

     /  ottobre 8, 2007

    Sono d’accordo con te, l’uso che questa mattina ne fa la Stampa mi sembra veramente un imbrabarimento civico, oltretutto toglienso la frase dal suo contesto. Ciao giulia

    Replica
  2. brianzolitudine

     /  ottobre 9, 2007

    Anna, hai ragione. Il problema è che quelle parole le ha pronunciate il ministro di una nazione dove le tasse sono elevatissime per chi le paga, e che non ritornano l’equivalente in servizi offerti.

    A me sinceramente quelle parole sono suonate una presa per il c… , quando penso che per mia suocera malata di tumore, l’unico modo per entrare in fretta in ospedale senza aspettare due mesi (e si sa bene due mesi cosa possano contare in quel caso) è stato pagare salato privatamente. Padoa Schioppa era meglio se stava zitto, per quanto mi riguarda.

    Replica
  3. OraSesta

     /  ottobre 9, 2007

    “Le tasse sono una cosa bellissima”: la gaffe del ministro… – appena sentiti notizia e commento, mia figlia ventenne scattò inviperita (e con un linguaggio a lei moooolto poco consueto :) “Ma che … di informazione è questa?? Pagare le tasse E’ una cosa bellissima perché significa essere società, perché altrimenti si torna all’età della pietra che io ammazzo la capra e te ne do un po’ solo se mi va…”

    Beh, non sono certa della capra.
    Sono certa che buttati nelle prime esperienze del mondo del (non)lavoro, i nostri ragazzi imparano in fretta.
    Che non sia troppo tardi, però…

    Replica
  4. gattosolitario

     /  ottobre 12, 2007

    Padoa Schioppa ha ragione, le tasse sono bellissime, perchè permettono allo stato di vivere e di dare servizi a tutti. Purtroppo è una cos normale ovunque, tranne che in Italia.

    Replica

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.